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Frankenstein trama

di Mary Shelley
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Di cosa parla Frankenstein?

Frankenstein, di Mary Shelley, è un romanzo classico sull'ambizione, la solitudine e le conseguenze del «giocare a fare Dio». Questa trama di Frankenstein segue Victor Frankenstein, un giovane scienziato di Ginevra che, ossessionato dal segreto della vita, dà vita a una creatura assemblata da resti umani. Inorridito da ciò che ha creato, la abbandona; la creatura, intelligente ma respinta da tutti per il suo aspetto, precipita nella solitudine e nella vendetta, scatenando una tragedia per Victor e i suoi cari. È una pietra miliare della letteratura gotica e della fantascienza, pubblicata per la prima volta nel 1818.

Che genere è Frankenstein?

Frankenstein di Mary Shelley è soprattutto un romanzo gotico, con elementi di mistero, orrore e suspense, e una delle prime opere di fantascienza. Attinge inoltre al Romanticismo, con la sua enfasi sull'emozione e sulla natura. I temi tragici e psicologici — l'ambizione smisurata, la creazione e il rifiuto — ne fanno un'opera complessa e molto influente.

Quanti capitoli ha Frankenstein?

Frankenstein di Mary Shelley ha 23 capitoli nell'edizione originale del 1818, pubblicata in tre volumi. L'edizione riveduta del 1831 ne contiene 24, con cambiamenti strutturali e alcune aggiunte. Il romanzo usa una struttura a cornice: le lettere del capitano Walton racchiudono la storia che Victor gli racconta e, al suo interno, il racconto della creatura stessa.

Trama di Frankenstein

Victor Frankenstein, un giovane scienziato di Ginevra affascinato dalla filosofia naturale, studia all'Università di Ingolstadt dopo la morte della madre. Lì scopre il segreto per infondere la vita nella materia inerte e, spinto dall'ambizione, assembla una creatura gigantesca da resti umani. Ma, quando la vede prendere vita, l'orrore lo sopraffà e fugge, abbandonando la sua creazione.

La creatura, sola e confusa, fugge nella natura. Soffre il freddo, la fame e il rifiuto di tutti a causa del suo aspetto mostruoso. Nascosta vicino a una famiglia povera, impara a parlare e a leggere osservandola, e scopre la letteratura, tra cui Il paradiso perduto. Nonostante la sua intelligenza e il desiderio di compagnia, gli uomini la trattano con crudeltà, alimentando la sua tristezza e la sua rabbia.

A Ginevra, il fratellino di Victor, William, viene assassinato. Victor vede la creatura vicino al luogo del delitto e capisce che è colpevole, ma tace per paura che nessuno gli creda. La domestica Justine Moritz viene accusata ingiustamente e giustiziata, sprofondando Victor nel senso di colpa.

Sui monti, la creatura gli appare e gli racconta la sua sofferenza. Gli chiede di creare una compagna che allevi la sua solitudine, e Victor, a malincuore, acconsente. Va in Inghilterra e nelle remote isole Orcadi per costruirla, ma, temendo di scatenare una nuova stirpe di mostri, distrugge la creatura incompiuta. Infuriata da questo tradimento, la creatura giura vendetta: «sarò con te nella tua notte di nozze».

La creatura uccide prima Henry Clerval, il migliore amico di Victor, poi, la notte stessa delle nozze, Elizabeth, la moglie di Victor. Il padre di Victor muore di dolore. Distrutto e solo, Victor dedica la vita a inseguire la creatura fino all'Artico.

Come finisce Frankenstein?

Frankenstein si conclude nell'Artico, a bordo della nave del capitano Walton, che soccorre Victor mentre insegue la creatura sul ghiaccio. Sfinito e consumato dal fallimento della sua vendetta, Victor muore dopo aver raccontato la sua storia a Walton.

Poco dopo, la creatura appare accanto al corpo del suo creatore. Invece del trionfo, mostra un profondo dolore e rimorso: rimpiange le vite che ha distrutto e spiega che la solitudine e il rifiuto l'hanno resa un mostro. Con Victor morto, dichiara di non avere più motivo di vivere.

La creatura annuncia che porrà fine alla propria vita e si allontana su una lastra di ghiaccio, perdendosi nell'oscurità. Il suo destino resta aperto, ma se ne intuisce il suicidio. Così creatore e creatura muoiono insieme, chiudendo un ciclo tragico di creazione, abbandono, sofferenza e vendetta, e sottolineando il pericolo dell'ambizione senza limiti e il bisogno umano di amore e di compagnia.

Chi sono i personaggi principali di Frankenstein?

  • Victor Frankenstein: il giovane e ambizioso scienziato che crea la creatura e poi la abbandona, scatenando la tragedia.
  • La creatura (il mostro): l'essere creato da Victor; intelligente e sensibile, ma respinto per il suo aspetto, precipita nella solitudine e nella vendetta.
  • Elizabeth Lavenza: la cugina adottiva e promessa sposa di Victor, simbolo di bontà, uccisa dalla creatura la notte di nozze.
  • Henry Clerval: il fedele amico d'infanzia di Victor, ottimista e umano, anch'egli ucciso dalla creatura.
  • Robert Walton: l'esploratore artico che soccorre Victor e a cui questi racconta la sua storia (narratore della cornice).
  • Alphonse Frankenstein: il padre affettuoso di Victor, che muore di dolore.
  • William Frankenstein: il fratello minore di Victor, il cui assassinio segna l'inizio della tragedia.
  • Justine Moritz: la domestica accusata ingiustamente e giustiziata per la morte di William.

Frasi celebri di Frankenstein

Ecco alcune delle frasi più celebri del romanzo (qui tradotte dall'originale, non da un'edizione italiana specifica):

  • «Bada: non ho paura, e per questo sono potente.»
  • «Nulla è più doloroso per la mente umana di un cambiamento grande e improvviso.»
  • «Dovrei essere il tuo Adamo, e invece sono piuttosto l'angelo caduto.»
  • «Impara da me… quanto sia pericolosa l'acquisizione della conoscenza.»

Domande frequenti su Frankenstein

Chi è il vero mostro in Frankenstein?

Il romanzo invita a chiedersi chi sia il vero mostro. Pur commettendo omicidi, la creatura nasce innocente e diventa violenta a causa dell'abbandono e del rifiuto. Molti lettori vedono in Victor Frankenstein — che crea la vita e poi fugge dalle proprie responsabilità — il vero «mostro» morale della storia.

Frankenstein è il nome del mostro?

No. Frankenstein è il cognome dello scienziato, Victor Frankenstein, non della creatura. Nel romanzo l'essere creato non ha nome e viene chiamato «la creatura», «il mostro» o «il demonio». L'uso comune del nome «Frankenstein» per indicare il mostro è un fraintendimento molto diffuso.

Perché Victor crea la creatura?

Victor, ossessionato dalla filosofia naturale e dal desiderio di sconfiggere la morte dopo aver perso la madre, scopre il segreto per dare vita alla materia. Spinto dall'ambizione e dalla brama di gloria, crea la creatura, ma quando la vede animarsi ne è inorridito e la abbandona, avviando la tragedia.

Qual è il messaggio principale di Frankenstein?

Il messaggio centrale è un monito sull'ambizione smisurata e sulla responsabilità. Shelley mostra i pericoli di inseguire conoscenza e potere senza misurarne le conseguenze e difende la compassione: gran parte del male della creatura nasce dal rifiuto e dalla mancanza di amore e di cura.

Chi ha scritto Frankenstein e quando?

Frankenstein è stato scritto da Mary Shelley, che iniziò a 18 anni durante una sfida letteraria nel 1816, insieme a Lord Byron e Percy Shelley. Il romanzo fu pubblicato in forma anonima il 1º gennaio 1818; il suo nome comparve nell'edizione del 1821.

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